La Corale Interassociativa “Luigi Del Zotto” a cinque anni dalla fondazione 18 Marzo 2008
Posted by Tomaso Bulligan in Arte, Musica e Spettacolo, Disabilità.add a comment
Pubblico i risultati dell’indagine commissionata all’Associazione Comunque dalla Corale Interassociativa “Luigi Del Zotto” e intitolata “2003-2008: la nostra Corale a cinque anni dalla fondazione”.
Obiettivo del questionario era verificare, a cinque anni dalla sua fondazione, le caratteristiche morfologiche della Corale Interassociativa “Luigi Del Zotto” nonché sondare in modo sommario opinioni, atteggiamenti, comportamenti e motivazioni dei suoi aderenti.
Dall’analisi risulta che i componenti la Corale sono di età compresa tra i 24 e gli 85 anni, concentrati maggiormente nelle classi di età 24|-|35 (35%) e 66|- (25%) e distribuiti quasi equamente tra femmine (60%) e maschi (40%). La maggior parte sono pensionati (40%), seguono i lavoratori dipendenti (30%) e, a parità di elementi, studenti (lavoratori e non) (15%) e persone non adatte alla vita lavorativa perché affetti da disabilità mentale (15%), nel questionario indicati come “altro” per non urtarne la sensibilità.
Il titolo di studio prevalente è la licenza media (25%), livello d’istruzione massimo raggiunto dai nostri Soci disabili cognitivi e da alcuni dei pensionati. I valori, che sono equamente suddivisi tra titoli di studio inferiori e superiori evidenziando l’eterogeneità della Corale anche in questo ambito.
La statistica ha evidenziato come i componenti provengano principalmente dall’A.N.Fa.Mi.V., sia come sola associazione di appartenenza sia in combinazione con una o più altre associazioni. Risalta inoltre come la maggior parte appartenga a più di un’associazione: solo 7 elementi su 20, ovvero il 35%, appartengono a una sola.
Una parte consistente (70%) frequenta solo la Corale, mentre il restante 30% fa parte di uno o più cori. La stessa percentuale (70%) fa parte della nostra Corale dalla sua fondazione o comunque da più di 5 anni.
Il motivo più frequente di avvicinamento alla Corale risulta essere la comunicazione interna effettuata dall’associazione di appartenenza (60%) seguita dal passaparola (20%).
I Soci fondatori partecipano nella misura del 15%. Di 20 persone che hanno risposto al questionario il 15% ricevono un compenso collegabile direttamente o indirettamente alla presenza a prove e uscite.
Il questionario ha messo in evidenza come la causa principale di adesione alla Corale sia il puro piacere di cantare, ipotesi che ha raggiunto la massima popolarità (100%). Seguono, con valori tra loro molto simili, il piacere di partecipare alle uscite (90%), il desiderio di rendersi utili e il piacere di stare in compagnia (85%) e il desidero di stare assieme agli altri membri della Corale (80%). Il bisogno di combattere la solitudine (55%) è una motivazione di particolare rilievo soprattutto per pensionati e disabili non adatti alla vita lavorativa.
La Corale manifesta la massima soddisfazione per il lavoro dei maestri (100% di giudizi positivi), e un ottimo livello di soddisfazione per la qualità percepita dall’esterno (95% di giudizi “ottimo” e il restante 5% “buono”) e per la coesione di gruppo (il 90% dei questionari riporta un grado di soddistazione ottimo per l’impegno percepito da parte di tutti i membri, il restante 10% lo valuta buono). Le prove vengono considerate un momento molto piacevole dall’85% degli intervistati, abbastanza piacevole dal restante 15%. Solo il 10% è poco soddisfatto del repertorio, mentre le opinioni restanti lo considerano per il 70% ottimo e per il restante 20% buono.
Vi è grande armonia sulla frequenza percepita delle prove, con una sola unità di dissenso che le considera troppo rare. Lo stesso vale per la loro durata, con un’unità sola su 20 che le considera troppo lunghe. Anche per le uscite si evidenzia un alto gradi di soddisfazione: l’85% considera la loro frequenza ottimale, il 10% troppo frequenti e il restante 5% (1 unità) troppo rare, mentre la loro durata è soddisfacente per la totalità degli intervistati.
La metà esatta dei rispondendi al questionario presenta problemi di mobilità, siano essi dovuti a una disabilità motoria, visiva, o al non possesso della patente. Il servizio di accompagnamento che li riguarda soddisfa completamente l’80% e molto il restante 20% dei fruitori.
Il 40% è affetto da problemi di vista che spaziano dall’ipovisione alla cecità assoluta. Di questi il 75% è completamente soddisfatto della qualità delle trascrizioni degli spartiti. Un’unità la considera buona mentre l’unità rimanente non è per nulla soddisfatta.
L’analisi dei dati raccolti permette di tracciare un quadro molto soddisfacente della Corale sotto ogni punto di vista: essa è rappresentativa di un gran numero di realtà differenti e si dimostra capace di armonizzare e orientare gli sforzi individuali verso obiettivi comuni.
Il paradiso ecologico 13 Marzo 2008
Posted by Tomaso Bulligan in Natura.add a comment
Che fine settimana piacevole! L’agriturismo e parco naturalistico Bosco di Museis si trova nella località Muser di Cercivento, in provincia di Udine, e la filosofia e lo stile di vita dei proprietari è un esempio di sensibilità ecologica e sociale.
Il complesso è alimentato esclusivamente da energia rinnovabile e non inquinante, sfruttando l’energia solare per ottenere elettricità e la legna per il riscaldamento. La raccolta differenziata viene effettuata in modo efficace e accurato e assicura che gli sprechi siano ridotti al minimo. Vivere anche solo per poco in uno chalet del Bosco di Museis è fonte d’ispirazione e lezione di stile.
Il bosco e i sentieri sono molto ben curati e offrono paesaggi interessanti e qualche sorpresa di cui l’acqua gorgheggiante di una cascata, le tavole che spiegano le proprietà delle piante e un antico sentiero di sassi sono solo alcune.
Non potrebbero mancare l’ospitalità e la cortesia dell’allegra e numerosa famiglia che gestisce l’agriturismo, né le occasioni di fare conoscenza con un asinello o una gallina. Se a questo aggiungiamo la possibilità di acquistare prodotti locali, la cucina genuina e un ricco programma culturale abbiamo davvero un agriturismo di prima classe e non ci sono scuse per non fare almeno una visita al suo sito internet!
Dasher: scrivere senza tastiera 3 Marzo 2008
Posted by Tomaso Bulligan in Accessibilità, Informatica.add a comment
Chi abbia un figlio o un amico con disabilità che influiscono sulla parola sa bene quanto comunicare possa essere difficile. Se poi è anche la mobilità ad essere compromessa le difficoltà aumentano ulteriormente. Per fortuna ci sono dei programmi per computer che ci vengono in aiuto: è il caso di Dasher, un’interfaccia rivoluzionaria che rende possibile scrivere senza la tastiera. Il programma è gratuito, aperto e liberamente scaricabile.
Il concetto di Dasher si basa sull’ingrandimento. L’utente “scorre” tra le lettere nella sequenza desiderata per formare le parole e le frasi. Sul sito del progetto, chiaro ed accessibile, sono disponibili tutte le informazioni su installazione e possibilità di utilizzo nonché schermate e filmati esplicativi.
Mi sembra il caso di menzionare la possibilità di selezionare un carattere solo maiuscolo, il che rende il programma utilizzabile anche nell’apprendimento della lingua. Sarebbe bello che questa funzione fosse posta in maggiore evidenza, quindi ho provveduto a scrivere una lettera agli sviluppatori. Il bello del software libero!



